
La curcuma e il curry sono spezie che in Italia conosciamo per il loro uso in cucina come condimento.
Nei paesi orientali questi due ingredienti vengono usati praticamente ogni giorno sin dall’antichità.
Le due spezie sembrano simili a noi occidentali per via dell’odore semi-dolce e leggermente acre ed inoltre anche per il loro colore che è altrettanto uguale essendo di un bel giallo-ocra.
La curcuma è una spezia ricavata dalla radice della pianta Curcuma longa . Della curcuma viene raccolto la radice o meglio il rizoma sotterraneo dal colore arancione e dal odore fortemente aromatico.
Nello stesso reparto di spezie in Italia troviamo il curry. Più comunemente con il nome di curry viene chiamata la miscela di spezie che in oriente è detta “masala”.
In questa miscela di spezie troviamo il peperoncino, lo zenzero, il cardamomo, il coriandolo, il pepe nero, il cumino, la noce moscata, il fieno greco, i chiodi di garofano, la cannella, lo zafferano e soprattutto la curcuma che dona il colore ocra.
Ecco svelato come mai confondiamo le 2 spezie: possiamo dire che la curcuma è un ingrediente della miscela del curry.
La curcuma è ricca di antiossidanti, come la curcumina, che hanno la capacità di combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.
Questa sua capacità è molto importante in molti passaggi metabolici di mantenimento del benessere del corpo. Infatti è in grado di ridurre l’effetto dei radicali liberi sugli stati infiammatori e questo significa meno problematiche in genere dato che proprio dalle infiammazioni iniziano la maggior parte delle malattie.
Ad esempio per le persone che soffrono di infiammazioni alle articolazioni come l’artrite, la curcuma diviene un ottimo rimedio naturale. Anche perché il principio attivo curcumina oltre ad essere un antiossidante è anche un ottimo antinfiammatorio naturale.
L’uso della curcuma nelle malattie a base antinfiammatoria è molto simile all’uso dei farmaci di sintesi antinfiammatori ma senza gli effetti collaterali.
La curcuma può essere usata anche sulle ferite, sulle scottature, sui morsi di insetti, sulle contusioni o per varie problematiche alla pelle. Questo suo uso topico è dato dalle sue proprietà cicatrizzanti e antisettiche che agiscono localmente nel punto dolente.
La curcuma è stata inoltre studiata per la prevenzione e il trattamento del tumore alla prostata con ottimi risultati. Altri studi hanno confermato che la curcumina può aiutare a contrastare l’insorgenza di diversi tumori quali quelli al colon, ai polmoni, alla pelle, ai reni, alle mammelle, al fegato e in alcune leucemie. Infatti manifestazioni tumorali nelle terre orientali come l’India in cui l’uso della curcuma è quotidiano si riscontra anche una bassa incidenza di tali malattie.
La curcuma è stata studiata anche per le sue proprietà benefiche sul apparato cardiocircolatorio infatti è capace di rafforzare il tessuto endoteliale dei vasi sanguigni permettendo una migliore regolazione della pressione sanguigna e della coagulazione del sangue. Questo permette quindi di avere ottimi effetti benefici sui vasi sanguigni e su tutto l’intero sistema cardiocircolatorio abbassando il rischio di malattie cardiache.
Infine la curcuma è in grado di ridurre sino al 10% i livelli del colesterolo cattivo (LDL) e aumentare del 30% i livelli di quello buono.
Secondo studi recenti la curcumina è capace di prevenire l’ossidazione del colesterolo evitando così i depositi e le incrostazione nei vasi sanguigni con conseguente riduzione del rischio di ictus o attacchi di cuore.
Tutte queste proprietà sono anche presenti nella miscela di spezie del curry proprio per perché la curcuma è un ingrediente essenziale del curry-masala.
Nel curry avremo quindi tutte le proprietà della curcuma associate a tutte le altre spezie come il peperoncino, il cardamomo, il cumino, il coriandolo, il pepe nero, la noce moscata, il fieno greco, lo zenzero, i chiodi di garofano, la cannella, lo zafferano e le foglie della pianta del curry che rendono così il curry-masala un vero toccasana per la salute dell’uomo.
Anche il curry quindi è ricco di antiossidanti che riducono il processo di invecchiamento delle cellule e grazie alla presenza della curcuma è anche un valido antinfiammatorio naturale. Inoltre sempre grazie alla curcumina il curry riesce a prevenire problemi cardiovascolari e a ridurre il colesterolo.
Grazie alla presenza del cumino, il curry ha anche proprietà benefiche per la digestione e lo stomaco essendo un ottimo carminativo. È in grado poi di ridurre i problemi di gonfiore addominale. Inoltre il curry aumenta i livelli di succhi gastrici aiutando così la funzione digestiva e grazie alla presenza dei chiodi di garofano la flora intestinale viene regolarizzata creando un ambiente più sano con minor rischio di insorgenza di malattie.
Diverse spezie contenute nel curry hanno un azione antibatterica che aiuta quindi a contrastare ogni eventuale presenza nel corpo di patogeni esterni. Questa azione antibatterica naturale aiuta quindi a mantenere il corpo pulito e depurato.
Il curry ha proprietà benefiche anche sul fegato e sulla produzione della bile.
Infine il curry ha anche un effetto bruciagrassi perché contiene lo zenzero e il peperoncino che aiutano a consumare più calorie e la cannella che abbassa la sensazione della fame. Persino la ritenzione dei liquidi è regolata dalla presenza di queste spezie ed in particolare il pepe aiuta a stimolare la circolazione sanguigna contribuendo così a combattere gli inestetismi della cellulite.